«Non ti attira l’ignoto? Non sei affascinato dal mistero che ci circonda? Solo gli stupidi lo temono e si circondano di mura e dogmi.»
Einar Naso-lungo (Il mercante del Nord, pag. 325)
Un turbolento punto di partenza
Il mercante del Nord è il primo volume della saga Figli del mare, con il quale sarai catapultato in un mondo freddo e assai violento, tra fiumi di birra e guano di gabbiano: Islanda, anno Domini 1238.
L’idea
Questo romanzo nasce per necessità. Non lo avevo pianificato durante la progettazione della saga. Avevo infatti deciso di strutturare Figli del mare in tre lunghi volumi (leggi Cos’è Figli del mare). L’editor che mi ha seguito nel 2020 dopo l’entrata in PubMe mi consigliò saggiamente di dividere il primo volume in due manoscritti (oggi gli inediti volumi III e IV). Successivamente, propose di separare i primi tre capitoli di quanto ottenuto trasformandoli nei romanzi Il mercante del Nord e L’ultimo vichingo. Ciò ha provocato il conseguente allungamento dell’intera saga.
Il primo e il secondo volume della saga possono dunque essere letti come una sorta di introduzione a Figli del mare: gli apripista di questa grande e avventurosa sfida! A fine maggio 2024 sono entrambi stati scelti dalla CE LifeBooks Edizioni per una II edizione. Attualmente sono in fase di restyling.
L’ambientazione
Il mercante del Nord è ambientato nella prima metà del Duecento. Le locations dove la storia prende vita sono:
ISLANDA

L’Islanda in cui si intersecano le vite dei protagonisti è nel suo periodo più cupo, che gli storici sono soliti denominare “Epoca degli Sturlungar”. Secondo la Sturlunga saga e l’Islendinga saga è noto che in questo periodo di tempo (1220-1260) l’isola è sconquassata da una guerra civile. Il re di Norvegia Hákon IV (1204-1263), mira ad assumerne il controllo attraverso l’operato di vescovi e casati islandesi a lui fedeli, contro i restanti riottosi. Quello degli Sturlungar è il casato più potente dell’isola (suo membro fu il celebre scaldo Snorri, autore dell’Edda in prosa), tanto da dare il nome all’intero periodo. Gli Sturlungar riescono ad assoggettare ad Hákon IV la maggior parte dell’isola. Le fazioni opposte sono fedeli alla repubblica che da secoli governa i quartieri in cui è suddivisa l’Islanda.
IRLANDA

Negli stessi anni in cui lo Stato Libero d’Islanda è provato dalla guerra civile, l’Irlanda è occupata dagli Inglesi (“anglo-normanni” nel romanzo) di re Enrico III il Plantageneto (1207-1272), che tuttavia controlla solo una regione circostante Dublino. Il resto di quella che viene definita “Signoria d’Irlanda” è in mano a casati anglo-normanni instauratisi nell’isola durante l’invasione del 1169 e a sovrani gaelici in continuo fermento. In mezzo a questo turbinio di scontri e asserragliamenti sorge Cork! Una delle mirabolanti “città libere” del medioevo inglese. In questo periodo di tempo questa formidabile stazione commerciale è amministrata da un consiglio cittadino, da una ventina di famiglie di mercanti, dai monaci del monastero urbano di San Finbar e dal rappresentante del re inglese. Tutti costoro sono, ovviamente, in conflitto tra loro.
I protagonisti
Questo contorto periodo storico fa da sfondo a un amore indissolubile tra un mercante e sua moglie e ai difficili rapporti tra un padre prudente e un figlio ambizioso. E’ un viaggio nel Medioevo islandese e irlandese, alla corte di potenti signori gaelici, tra le schiere di feroci condottieri norreni e a bordo delle navi di intrepidi mercanti islandesi. Chi sono i protagonisti? Persone comuni, incastrate nelle vicissitudini politiche della loro epoca, dunque in lotta per la sopravvivenza.

Rimando alla Scheda Personaggi per una breve anticipazione di chi incontrerete all’interno del romanzo.
© 2021 Alessandro Zoppini