Sfatiamo qualche mito
Con il termine “vichingo” si è soliti identificare, generalizzando e sbagliando, tutti i componenti della cultura norrena, come se fosse sinonimo di “scandinavo”.
Etimologia
“Vichingo” deriverebbe dalla parola in nordico antico víking (sing. f.), che dal punto di vista etimologico presenta diverse ipotetiche provenienze:
- dal germanico wikingaz (trad. “guerriero”), a sua volta derivato dall’etimo gotico weihan (trad. “lotta”);
- dal nordico antico vík (trad. “torrente”, “baia”, “insenatura”);
- dal nordico antico vika (trad. “miglio marino”);
- dal nordico antico víkja (trad. “muoversi”, “girare”, “deviare dal percorso”), verbo utilizzato in campo nautico.
Secondo alcuni studiosi, che avvalorano queste tre ultime ipotesi, originariamente la parola víking avrebbe indicato un lungo viaggio per mare, i cui partecipanti erano soliti definirsi víkingar (trad. “vichinghi”).
Ma chi erano davvero?
Sappiamo da fonti anglosassoni del IX secolo, che con la parola wicing (traslazione in Old English della parola víking) erano definiti i pirati e i razziatori delle coste britanniche provenienti dalla Scandinavia. Tradotto piraticus in latino medievale, il termine vichingo, pertanto, non identificava un’unica cultura, né un singolo popolo.
Recenti studi hanno infatti confermato che tale parola non aveva alcuna connotazione geografica e tanto meno etnica, ma più propriamente funzionale al modus operandi di determinate persone provenienti dalla Scandinavia, che durante VIII, IX e X secolo si diedero alla pirateria infestando le coste britanniche, europee e nord-africane.
Sarebbe lecito affermare che tutti gli abitanti delle Antille tra il XVII e XVIII secolo si davano alla pirateria? Certamente no. I Norreni erano anche mercanti, coltivatori, poeti, artigiani, artisti, cacciatori, pescatori, esploratori…
Variaghi
È da notare, inoltre, che gli svedesi che si spinsero oltre il Mar Baltico fino al Mar Caspio, dalle genti slave e in particolare dai Romani d’Oriente (Bizantini) non erano definiti víkingar, come ci si dovrebbe aspettare se, erroneamente, si ritenessero “vichinghi” tutti i Norreni.
Costoro erano infatti definiti ruotsi (trad. dal finnico: “coloro che remano”) e varjagi. Quest’ultima parola deriva dal nordico antico væring, indicante un individuo che ha siglato un patto. Il termine norreno deriverebbe infatti dal protogermanico vár (trad. “giuramento”). Questo sostantivo viene utilizzato a partire dal X secolo dai cronisti bizantini per indicare i discendenti di quei solitari navigatori/avventurieri/reietti svedesi che nell’VIII secolo avevano lasciato la Svezia, stabilendosi sulle coste baltiche, dove avevano fondando piccoli regni e principati, riuniti poi nel Khaganato di Rus’ (predecessore della Rus’ di Kiev).
Nel 988 d.C. avviene la conversione della Rus’ di Kiev e il suo sovrano, re Vladimir I, sottostante a un trattato con l’imperatore Basilio II, invia a Costantinopoli 6.000 “variaghi”, che vengono presto assoldati come mercenari e corsari, andando successivamente a costituire la Τάγμα των Βαραγγίων (“Guardia Variaga”) dell’imperatore dei Romani d’Oriente. Sappiamo che fino all’XI secolo la guardia imperiale era costituita principalmente da uomini in arme norreni (spesso anche d’alto rango) provenienti non solo dalla Rus’ di Kiev, ma anche da Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda. Servire in essa era infatti motivo d’orgoglio tra i Norreni: un onore tramandato da padre in figlio.
Questi mercenari non erano pirati, non erano “vichinghi”.
Conclusioni
L’uso errato del termine víkingr è un fardello che ci portiamo appresso dalla fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, quando si volle rappresentare tutti gli “Uomini del Nord” in chiave eroica (ci si inventa il falso-storico dell’elmo cornuto). Mossi forse da quel sentimento ottocentesco nostalgico e romantico che si aveva del Medioevo, unito all’idea dei “Secoli Bui” di matrice rinascimentale, riprendendo un termine che sia in Norvegia, sia in Danimarca, sia in Svezia (in Islanda mai giunto, figurarsi in Groenlandia), era caduto in disuso dal XIV secolo.
Fonti
Viking in Online Etymology Dictionary.
What is a Viking? in Viking Archaeology Site.
Ostrogorsky G. Storia dell’Impero bizantino, Milano: Einaudi, 1968.
Blondal S. Varangians of Byzantium: An Aspect of Byzantine Military History. Cambridge: 1978.
Sawyer P. H., The Age of the Vikings. New York: Palgrave Macmillan, 1972
© 2021 Alessandro Zoppini